LùBlog, cos'è ?

lublog-presentazione

Ebbene sì, se state leggendo questo articolo vuol dire che “lùpodcast” è diventato anche “lùblog”. Ma facciamo un passo alla volta.

Negli ultimi due anni, specialmente negli Stati Uniti, abbiamo assistito all’esplosione dei podcast, degli audiolibri e del parlato in generale.
Oggi podcast e video su internet rappresentano per molte persone quello che la televisione è stata, e purtroppo ancora è, per i nostri genitori e nonni, il loro quotidiano. Dico purtroppo perché la televisione ha veramente instupidito milioni di italiani (e ci sono studi che lo dimostrano, vero Mediaset?), quindi quando mi trovo a tavola con un parente che mi ripete il notiziario della sera prima mi incazzo, e non poco.

Carmelo Bene direbbe: “Si informi, ma soprattutto si disinformi!”.

Mi spiace veramente quando dico agli anziani in giro che informarsi oggi è un dovere. Non ci sono scuse: “Se riesce a farlo Chomsky con 90 anni può farlo benissimo qualsiasi vecchietto sulle panchine ai giardini comunali, può farlo anche tuo nonno!”.

Ovviamente sappiamo benissimo tutti che tuo nonno non è Chomsky, nemmeno il mio lo è, e rimanere costernati da tutta la situazione è quanto di più naturale ci possa essere. Quindi, parlando da Millennial, non solo siamo una generazione “sfigatiella” (qui cito il maestro Dj Shocca riferendomi allo slang fenomenale tirato fuori nell’intervista a Down With Bassi), ma dobbiamo inevitabilmente assumerci la responsabilità di educarli e alfabetizzarli al presente. Altro che pubblico di giovani, il “lùpodcast” vorrebbe avere un pubblico di anziani, ci rivolgiamo sul serio alla geriatria, non scherzo.

Abbiamo pensato così di affiancare un blog al canale YouTube proprio per cercare di essere fruibili tramite diversi medium: audio, video e scritto. Il podcast nasce come registrazione audiovisiva dei podcast mentali che noi tutti ci facciamo: a me personalmente serve per fissare pensieri, elaborare idee ed averle disponibili in più formati. Ovviamente le idee ed i pensieri vanno discussi, o con noi stessi o con altre persone, ed è proprio questo quello che avviene nel “lùpodcast”.

Se mi vedete da solo, è perché in realtà sto discutendo con me stesso, e se siamo in gruppo stiamo sempre discutendo con noi, ma anche con altri. La figata è che abbiamo deciso di aprire le nostre discussioni interiori ad altre persone. Quello che cerchiamo è il dialogo. L’idea è quella di poter far diventare i nostri podcast mentali i vostri podcast mentali.

Vogliamo entrarvi in testa cercando di lasciarvi qualcosa, che sia un concetto su cui riflettere o un input sul quale sviluppare un altro discorso completamente nuovo.

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